Nel corso degli ultimi tre mesi del 2025, la volatilità dei mercati è rimasta su livelli molto contenuti, in continuità con il trend osservato a partire dall’estate. Si sono tuttavia registrati due brevi episodi di tensione nel corso dell’ultimo trimestre.
A metà ottobre, l’avversione al rischio è aumentata in modo significativo in seguito all’annuncio da parte della Cina dell’intenzione di estendere i controlli sulle esportazioni di terre rare. Questi metalli, sui quali la Cina detiene una posizione di quasi monopolio, sono oggi essenziali per la produzione di beni ad alta tecnologia. Donald Trump ha reagito immediatamente annunciando l’intenzione di imporre un dazio aggiuntivo del 100% sulle importazioni cinesi, nonché nuove restrizioni all’esportazione di software statunitensi.
Un secondo episodio di volatilità si è manifestato nel mese di novembre, quando sono emersi dubbi sulla sostenibilità del finanziamento del boom degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Anche in questo caso, la nervosità degli investitori si è rivelata di breve durata.
Sul fronte macroeconomico, i dati pubblicati nelle ultime settimane confermano una certa resilienza della crescita negli Stati Uniti, sostenuta principalmente dagli investimenti connessi all’intelligenza artificiale. Tuttavia, ampi segmenti dell’economia statunitense mostrano segnali di fragilità, in particolare il mercato del lavoro. Questo contesto spiega in parte i due tagli dei tassi di interesse decisi dalla Federal Reserve nel corso del trimestre.
In Europa, la crescita rimane moderata, ma la portata dei piani di stimolo annunciati - in particolare nei settori della difesa e delle infrastrutture, soprattutto in Germania - alimenta aspettative di una riaccelerazione dell’attività economica.
In tale contesto, i mercati finanziari hanno registrato movimenti relativamente contenuti nel corso del trimestre. I mercati azionari hanno registrato rialzi moderati, compresi tra il 2% e il 5% per i principali indici, consolidando così una solida performance annuale per questa asset class, con guadagni compresi tra il 15% e il 20%.
Ottima performance nel corso dell’anno anche per i metalli industriali e preziosi: +37% per il rame, +148% per l’argento e +65% per l’oro.
Per quanto riguarda i mercati obbligazionari, nel trimestre si è osservata una sostanziale stabilità dei tassi di interesse. Su base annua, i rendimenti dei titoli di Stato europei risultano in aumento di 30–50 punti base, a seguito dell’attuazione dei piani di rilancio. Negli Stati Uniti, al contrario, i rendimenti sono in calo di circa 40 punti base, beneficiando della prosecuzione del ciclo di riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve.
Nel corso del quarto trimestre, la gestione dei profili Dinamici è stata orientata verso un’esposizione prevalentemente focalizzata sull’area euro, costruita attorno a una selezione di tematiche chiaramente identificate e con un potenziale di crescita nel medio termine.
Abbiamo rafforzato l’allocazione verso la Germania al fine di intercettare la dinamica attesa legata ai piani di stimolo e alla ripresa dell’attività industriale. Tale posizionamento è stato implementato attraverso l’acquisto dell’ETF MDAX, che consente una diversificazione immediata verso società tedesche a media capitalizzazione. Queste aziende risultano ben posizionate per beneficiare della progressiva normalizzazione delle catene produttive e di una ripresa dell’attività nei settori industriali.
Parallelamente, abbiamo investito nel fondo MW Multi Caps Europe, la cui esposizione privilegia società europee operanti nei settori industriale, infrastrutturale e della difesa, riconducibili al tema dell’“Indipendenza europea”. Tali comparti beneficiano di un sostegno di bilancio più consistente e di una maggiore visibilità prospettica.
Abbiamo inoltre rafforzato l’esposizione ai temi Difesa e Cybersecurity, che consideriamo motori di crescita strutturale e pilastri della sovranità europea. La selezione di titoli quali Thales, Theon International, Exail e Facephi è finalizzata a cogliere l’accelerazione degli investimenti, sia pubblici sia privati, destinati alla sicurezza dei sistemi, alla protezione dei dati e al rafforzamento delle capacità di difesa.
Questa allocazione riflette la nostra volontà di combinare reattività tattica (attraverso l’ETF MDAX) e convinzioni di lungo periodo (Indipendenza europea, Difesa e Cybersecurity), facendo leva su trend strutturali solidi.
Per i profili Bilanciati e Prudenti, l’approccio rimane volutamente selettivo, con una priorità assegnata al controllo del rischio. Nella componente azionaria abbiamo effettuato arbitraggi analoghi a quelli dei profili dinamici, mantenendo un orientamento euro-centrico e tematico, con un’esposizione azionaria contenuta. In un’ottica di consolidamento dei risultati, abbiamo realizzato prese di profitto su Roche dopo una performance favorevole e ridotto l’esposizione ad ASML per contenere la sensibilità alle oscillazioni di mercato. La componente obbligazionaria ha invece svolto pienamente il proprio ruolo di elemento stabilizzatore nel corso dell’anno, attraverso MW Obbligazioni Internazionali e l’ETF Corporate Bond.
Infine, sulla maggior parte dei conti titoli e dei contratti di assicurazione sulla vita, manteniamo una ponderazione significativa sull’oro (pari al 5% dei portafogli), nonché un’esposizione alle materie prime tramite Freeport per il rame, Glencore per l’esposizione diversificata alle commodity e un tracker settoriale, al fine di preservare flessibilità operativa e poter incrementare l’esposizione agli attivi rischiosi quando i punti di ingresso risulteranno più interessanti.


